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La sfida della gestione idrica nell’era della rivoluzione digitale al centro di un tavolo tecnico con le imprese

23 Luglio 2025
Redazione One Water
di Redazione One Water
La sfida della gestione idrica nell’era della rivoluzione digitale al centro di un tavolo tecnico con le imprese
La sfida della gestione idrica nell’era della rivoluzione digitale al centro di un tavolo tecnico con le imprese

L’apporto delle nuove tecnologie per una gestione più responsabile dell’acqua. Questo il tema al centro del tavolo tecnico che si è tenuto martedì 22 luglio presso la Direzione Generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) su iniziativa del Comitato One Water. Quali sono i contributi che la rivoluzione digitale e l’avvento dell’intelligenza artificiale possono fornire alla filiera del processo idrico? Una risposta concreta arriva dalle aziende del settore digitale che già investono in innovazioni sulla sostenibilità. Una delegazione di loro rappresentanti è stata protagonista del confronto sulla digital water fortemente voluto dalla presidente del Comitato One Water Maria Spena. L’incontro è stato introdotto da Stefano Lo Savio in qualità di Capo dell’Unità per la finanza per lo sviluppo, l'ambiente e il digitale della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Maeci. La presidente Maria Spena ha ricordato in apertura che «in Italia persiste un problema acqua visto che il 41% di quanto viene prelevato finisce disperso nelle reti di distribuzione», precisando però che «la tecnologia può rivoluzionare la gestione idrica e può farlo in meglio». «L’Italia – ha detto Spena - è destinata ad avere un ruolo da protagonista in questo processo dal momento che occupa il terzo posto in Europa per brevetti su tecnologie ambientali».

Al tavolo tecnico hanno partecipato Aquanexa, DXC, e-geos, IBM, Iliad Italia, Lutech Spa, Microsoft Italia, Next4, Next4 Tech, PWC Italia, Siemens, Sopra Steria e Tim. Rappresentati anche l’Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Centrale (AUBAC), l’Agenzia Spaziale (ASI) e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

Nel corso dell’incontro è emersa la richiesta di implementare le partnership pubblico-privato nell’adozione delle nuove tecnologie contro la dispersione idrica. Un’opportunità concreta in questa direzione viene offerta proprio dal Comitato One Water con il coinvolgimento delle aziende negli incontri regionali sul tema previsti nel percorso di avvicinamento al Forum Euromediterraneo di Roma 2026.

La discussione si è concentrata sulla necessità di affrontare la sfida di una gestione responsabile della risorsa idrica in termini di ordinarietà e non più di emergenza. È stato messo in evidenza l’apporto della digitalizzazione nella prevenzione soprattutto grazie al monitoraggio dei dati e all'aiuto dei software di simulazione. La disponibilità di questi strumenti tecnologici può permettere di conoscere il bilancio idrico del Paese e facilitare la capacità di decision making sia nel pubblico che nel privato.

Per il Comitato One Water, oltre alla presidente Maria Spena e al vicepresidente Marco Rago in collegamento dall’Expo Universale 2025 di Osaka, sono intervenuti Roberta Toffanin (MASE), Emilio Ciarlo, Massimo Gargano (ANBI) ed Erasmo D’Angelis (EWA).

Il tavolo tecnico ospitato al Maeci ha posto le basi per una fruttuosa cooperazione tra gli attori coinvolti nel settore tecnologico e digitale con il team di lavoro che sta promuovendo la centralità del tema acqua nel dibattito pubblico nazionale ed internazionale in vista del Forum Euromediterraneo di Roma 2026.

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