Al via il Comitato Tecnico-Scientifico del Forum Euromediterraneo dell’Acqua



Roma, 14 maggio 2026 – Si è tenuta a Roma la prima riunione del Comitato Tecnico-Scientifico (CTS) del Forum Euromediterraneo dell’Acqua, tappa fondamentale nel percorso verso l’evento internazionale in programma dal 29 settembre al 2 ottobre 2026 presso La Nuvola dell’EUR.
All’incontro hanno preso parte oltre 60 esperti, tra rappresentanti di istituzioni, ministeri, enti tecnici, università, consorzi e associazioni di categoria, confermando l’ambizione del Forum di affermarsi come piattaforma autorevole e multidisciplinare per affrontare la crisi idrica nell’area euromediterranea. La riunione ha costituito un primo, significativo momento di confronto tra le principali eccellenze del settore, ponendo le basi per il lavoro del Comitato Tecnico-Scientifico, chiamato a definire e presidiare la qualità dei contenuti e dell’agenda tematica del Forum.
Il Manifesto al centro della visione del Forum
Elemento centrale della riunione è stata la presentazione del Manifesto del Forum Euromediterraneo dell’Acqua, documento che definisce visione, messaggi e macro-temi dell’iniziativa e promuove un approccio orientato a soluzioni concrete, fondato su cooperazione internazionale, innovazione e responsabilità condivisa.
Ad aprire i lavori è stata la Presidente del Comitato One Water, Maria Spena, che ha sottolineato il valore del lavoro congiunto:
“Avendo concentrato nel Forum le forze più competenti e dinamiche sulla questione idrica, abbiamo l’ambizione di far arrivare il nostro lavoro sulle scrivanie degli organi decisori, dando respiro internazionale al know-how di aziende, enti e istituzioni italiane.”
Spena ha evidenziato come il Forum affronterà in chiave tecnico-scientifica le principali sfide legate alla crisi idrica nel Mediterraneo, approfondendo temi quali blue economy e finanza blu, nesso acqua-energia-cibo-ecosistemi, diplomazia dell’acqua e digitalizzazione, con particolare attenzione all’impatto dell’intelligenza artificiale.
Il Direttore Generale Emilio Ciarlo e il Consigliere del Ministro degli Affari Esteri e Vicepresidente del Comitato, Marco Rago, hanno quindi ribadito la dimensione strategica dell’iniziativa:
“Siamo riusciti a mettere attorno a un tavolo i migliori”, ha dichiarato Rago, sottolineando come il tema dell’acqua coinvolga trasversalmente l’intero Sistema Italia. Il Forum ha inoltre già avviato un dialogo privilegiato con l’Unione Europea e con i principali organismi internazionali, grazie al contributo dei co-organizzatori dell’Istituto Mediterraneo dell’Acqua di Marsiglia, dell’Unione per il Mediterraneo e alla partnership strategica con il CIHEAM Bari, rappresentato dal Direttore Biagio Di Terlizzi.
Un dibattito ampio e qualificato
L’apertura del dibattito, affidata a Mauro Grassi, esperto di politiche ambientali e membro del Comitato One Water, ha dato avvio a un confronto ampio e articolato tra istituzioni, enti tecnici e comunità scientifica.
Tra gli interventi di rilievo, quello dell’Assessora ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture di Roma Capitale, Ornella Segnalini, insieme a quelli del Direttore Generale dell’Istituto Superiore di Sanità, Andrea Piccioli, del Capo Dipartimento per lo sviluppo sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Laura D’Aprile, del Capo della Segreteria Tecnica del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Roberto Milletti, del Direttore Generale dell’ISPRA, Maria Siclari, e del Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), Marco Riccardo Rusconi, che hanno contribuito ad arricchire il confronto con prospettive istituzionali e tecnico-scientifiche sui principali temi legati alla gestione della risorsa idrica.
Particolarmente significativa anche la presenza delle Autorità di Bacino Distrettuali, con la partecipazione del Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, Alessandro Delpiano, del Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, Marco Casini, e del Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, Vera Corbelli, a conferma del ruolo strategico della governance territoriale nella gestione delle risorse idriche.
A questi si sono affiancati i contributi di rappresentanti di importanti realtà del settore, tra cui Utilitalia, con la Direttrice del Settore Acqua Tania Tellini, e ANBI, con la Vicepresidente Caterina Truglia, insieme ai vertici delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale, tra cui il Direttore Generale di ARPA Sicilia Vincenzo Infantino e il Direttore Generale di ARPA Lazio Tommaso Aureli.
Presente inoltre il Dipartimento della Protezione Civile, con la Direttrice dell’Ufficio II – Previsione e prevenzione del rischio, Paola Pagliara, e il funzionario tecnico Andrea Duro.
Nel loro insieme, i contributi hanno evidenziato la complessità delle sfide legate alla sicurezza idrica e la necessità di un approccio integrato, capace di connettere governance, innovazione e pianificazione strategica a livello nazionale ed euro-mediterraneo.



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