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Trame d’acqua”: al Macfrut di Rimini il sistema Italia si confronta sulla resilienza idrica nel Mediterraneo

28 Aprile 2026
Redazione One Water
di Redazione One Water
Trame d’acqua”: al Macfrut di Rimini il sistema Italia si confronta sulla resilienza idrica nel Mediterraneo
Trame d’acqua”: al Macfrut di Rimini il sistema Italia si confronta sulla resilienza idrica nel Mediterraneo

Sicurezza idrica entro il 2050, diplomazia dell’acqua e infrastrutture: i temi al centro del confronto tra ANBI, CIHEAM Bari, MAECI e Comitato One Water.

La gestione sostenibile della risorsa idrica come pilastro della stabilità e dello sviluppo nell’area mediterranea. È questo il filo conduttore dell'evento “Trame d’Acqua: intrecciare sicurezza e resilienza nel Mediterraneo”, svoltosi la scora settimana presso l’Area ANBI al Macfrut di Rimini. L’incontro, aperto dai saluti del Presidente di ANBI, Francesco Vincenzi, ha tracciato la rotta verso il prossimo Forum Euromediterraneo dell’Acqua, evidenziando come l’Italia sia protagonista di un nuovo modello di cooperazione internazionale.

Ad avviare il confronto è stata Maria Spena, Presidente del Comitato One Water Italia, che ha insistito sulla necessità di fare sistema: “Le sfide idriche vanno affrontate con la massima razionalità, sfruttando appieno l’avvento della tecnologia, come dimostrano i portali Irriframe e Goccia Verde di ANBI. Come Comitato One Water, lavoriamo per costruire un grande ‘Sistema Italia’ che racconti al mondo come l’agricoltura, pur consumando acqua, restituisca salute e tutela del territorio”.

Il ruolo della formazione e della ricerca è stato evidenziato da Biagio Di Terlizzi, Direttore del CIHEAM Bari: Contribuiamo a costruire vere e proprie ‘trame d’acqua’, formando le future figure decisionali dei Paesi partner. Questo percorso rafforza una diplomazia dell’acqua essenziale per il dialogo tra i Paesi e la gestione delle risorse transfrontaliere in uno scenario internazionale complesso”.

La centralità istituzionale della risorsa è stata ribadita da Ludovica Tancredi Martinelli (Unità per la Finanza, per lo sviluppo, l’ambiente e il digitale - DGCS, MAECI): “L’acqua è un polo centrale per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La centralità attribuita al Forum Euromediterraneo ne è la conferma più tangibile”.

A rafforzare la dimensione geopolitica del progetto è intervenuto Marco Rago, Vicepresidente del Comitato Organizzatore del Forum Euromediterraneo dell'Acqua e Consigliere del Ministro degli Affari Esteri: “Il MAECI ha voluto fortemente questo progetto per ribadire la leadership dell'Italia. ‘One Water’ unisce ambiente, agricoltura e sicurezza alimentare. In un periodo segnato dai conflitti, lavoriamo per una diplomazia dell'acqua basata sul dialogo. Ospitando il Foro Euro-Mediterraneo a settembre, l'Italia darà vita a un fondamentale momento di cooperazione”.

Sugli obiettivi strategici a lungo termine si è poi concentrato l’intervento di Emilio Ciarlo, Direttore Generale del Comitato One Water Italia: L’obiettivo del manifesto del Forum è raggiungere la sicurezza idrica nel Mediterraneo entro il 2050. Questo significa contrastare la scarsità della risorsa, prevenire i danni da eventi estremi e migliorare la qualità dell’acqua, controllando le nuove forme di inquinamento”.

Le conclusioni dell'evento, moderato dalla Vice Direttrice di ANBI Caterina Truglia, sono state affidate a Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI e Vicepresidente del Comitato One Water Italia, che ha tracciato una visione operativa e di sistema:

“Parlare di acque del Mediterraneo significa intrecciare la storia di tanti popoli, ma oggi più che mai significa anche parlare di economia, gestione del suolo, cultura del territorio, coesione sociale: sono problemi che attraversano anche l'Europa e le nostre regioni. Per questo guardiamo con attenzione al Piano Mattei, ma siamo anche orgogliosi di avere inserito progetti per oltre 7 miliardi in infrastrutture idrauliche nel Piano Idrico Nazionale, puntando così ad avviare anche il Piano Invasi Multifunzionali, proposto da ANBI e Coldiretti”.

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